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Giro d'Italia 1997

 

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80° GIRO D'ITALIA - DA VERRES A BORGOMANERO

Comitato di tappa

Sede del Comitato di Tappa

Il Comitato di Tappa.

Da sinistra Lelio Piemontesi, Cesare Tricerri, Il Sindaco Mari Piera Pastore, Ugo Mauri, Roberto Filiberti, Carlo Alberto Barbaglia, Giacinto Gattoni, Pier Luigi Nobili.

Sede del Comitato di Tappa
a Palazzo Tornielli

Borgomanero non era ancora mai stata meta di una tappa del Giro d'Italia, anche se molte volte la corsa ciclistica aveva attraversato la città e ancor più frequentemente la provincia novarese.

Nell'immaginario collettivo degli appassionati di questo sport, resta comunque impressa l'immagine d'epoca della vittoria di Domenico Piemontesi nella "tappa volante" di Borgomanero del 16° Giro d'Italia, quando, il 3 giugno 1928, l'indimenticato campione sfrecciava davanti a Dinale e Binda.

Ma le tappe "ufficiali" del Giro d'Italia nella provincia di Novara risultavano sette: nel 1952 a Verbania s'impose lo svizzero Fritz Schaer, nel 1966 ad Arona Gianni Motta, nel 1968 a Novara Eddy Merckx, nel 1975 a Orta Fabrizio Fabbri, nel 1983, sempre a Orta, Paolo Rosola, nel 1985 a Domodossola Franco Rosola, nel 1992 a Verbania Franco Chioccioli; a queste si aggiungeva la partenza da Novara nel 1988 della "Novara-Selvino".

Ma, soprattutto, al precedente elenco va ora aggiunta la "Verres-Borgomanero" del 1997.

 

Aspettando il Giro

Oltre ventimila persone, nonostante la giornata piovosa, erano pronte a stringere d'assedio il percorso della corsa, nel suo primo passaggio a Borgomanero e per il successivo arrivo.

Ma la città si era da tempo attivata con varie manifestazioni, alle quali hanno partecipato tutte le principali Associazioni, gli Enti, le scuole, le Società sportive. Borgomanero è stata, anzi, l'unica città coinvolta all'avvenimento in cui il Comitato organizzatore ha predisposto una Sede dove, dall'inizio del Giro all'arrivo di domenica 1° giugno, per moltissime persone è stato possibile trovare tutte le informazioni inerenti alla quindicesima tappa e scoprire l'evoluzione tecnica del ciclismo degli ultimi cinquant'anni attraverso l'allestimento, nella Sede stessa, di un'apposita rassegna di materiali. Tra gli avvenimenti che hanno animato l'attesa della tappa si ricordano l'esposizione di biciclette storiche alla Fondazione Marazza, le mostre filatelica e fotografica a palazzo Tornielli, l'happening "Arte in piazza", il concorso di disegni nelle scuole, il Premio "Vetrina rosa" e la Pedalata Rosa, organizzata dall'AVIS con più di 1200 partecipanti.

 

La quindicesima tappa

Primo passaggio a Vergano

1 giugno
località Vergano primo passaggio

Via Maggiora -V.le Kennedy

 

Via Maggiora - Viale Kennedy
primo passaggio

Il percorso che doveva portare i corridori da Verres in Valle d'Aosta a Borgomanero, si annunciava come una frazione di importanza limitata. Una "tappa di spostamento", a giudicare dalle caratteristiche del tracciato, di 173 chilometri: leggere ondulazioni per i primi 100 Km. (da segnalare al Km. 32 la galleria della Serra di mt. 1.200 e al Km. 48,5 - a Biella - I'Intergiro) quindi, dopo 118 chilometri di corsa, l'asperità del Mottarone (quota 1399) con un Gran Premio della Montagna di prima categoria; ripida discesa sino all'abitato di Baveno verso il Gran Premio Gazzetta dello Sport, quindi percorso con continui saliscendi sino all'arrivo di Borgomanero dopo una serie di curve e strettoie per l'attraversamento dell'abitato di Invorio Inferiore.

La salita del Mottarone, seppure ardua, era posta a 50 km. dall'arrivo: troppi per determinare la selezione dei corridori.

Pareva scontato attendersi un arrivo con un nutrito gruppo di ciclisti: a Ivan Gotti, italiano in maglia rosa, il compito di resistere agli attacchi di Pavel Tonkov, secondo in classifica e vincitore dell'ultima edizione del Giro.

Oltre le attese

Eppure, la "Verres-Borgomanero", a conti fatti, si è rivelata una frazione terribile, ricca di imprevisti.

I corridori erano partiti con un ritmo superiore alle attese; già al cinquantesimo chilometro, dopo l'Intergiro a Biella vinto da Cipollini, un gruppo composto da Barbero, Forconi, Baronti, Chiesa, Bonetti, Roscioli, Piccoli, Paluan, Werner, Savoldelli, Sivakov, Dotti, Casagrande e Apollonio prendeva l'iniziativa. A Cossato, il vantaggio era di 1'40", al primo passaggio a Borgomanero aumentava a 6'08". I quarantacinque chilometri orari di velocità sorprendevano non pochi tecnici. A rendere difficile la gara erano soprattutto le condizioni atmosferiche, con il freddo pungente e la pioggia a mettere duramente alla prova gli atleti.

Sul Mottarone il gruppo si frantumava ed anche alcuni fuggitivi soccombevano. Ad assumersi l'iniziativa era Riccardo Forconi, seguito da Baronti; a metà della salita i due accumulavano un vantaggio di 48" su Savoldelli, Chiesa e Casagrande e 54" su Bonetti e Sivakov.

Mentre Gotti riusciva a controllare le sortite di Tonkov, prima della vetta la coppia di fuga veniva riagguantata permettendo a Casagrande di vincere il Gran Premio della Montagna. Dopo 4', transitava il gruppo della maglia rosa.

Ancora Casagrande si aggiudicava il Gran Premio Gazzetta dello Sport; in seguito, i saliscendi del Vergante mettevano in difficoltà Chiesa e Sivakov.

Via Arona

Via Arona 3 Km. Dall'arrivo

Sottopasso di Via Piave

Sottopasso di Via Piave

Piazza S. Gottardo

Piazza S.Gottardo

Corso Roma

Corso Roma

Piazza Martiri

Piazza Martiri

Corso Sempione

Corso Sempione

All'arrivo a Borgomanero vinceva in volata il fiorentino Alessandro Baronti - che festeggiava così con tre giorni d'anticipo i trent'anni con la sua più importante vittoria fra i Professionisti - davanti a Filippo Casagrande, pure fiorentino, Paolo Savoldelli, bergamasco e Riccardo Forconi, empolese, terzo toscano della fuga.

inizio volata

Inizio Volata

volata finale

Volata Finale

l'arrivo dei primi inseguitori

L'arrivo dei primi inseguitori

 Volata finale

Baronti vince la tappa

Il Sindaco, Maria Piera Pastore premia Baronti

Il Sindaco, Maria Piera Pastore premia Baronti, vincitore di tappa

Il termometro misurava 14 gradi; sul Mottarone, dove in mattinata aveva addirittura nevicato, la temperatura era scesa a 3 gradi. Dai primi posti della classifica generale sparivano i nomi di Axel Merckx (figlio del grande Eddy) e di Leonardo Piepoli; quest'ultimo (che era quarto in classifica) accusava addirittura un ritardo di quasi nove minuti.

 La maglia Rosa Ivan Gotti

L'Assessore Cesare Tricerri con Ivan Gotti

 L'Assessore Cesare Tricerri con Gianni Bugno, Pier Luigi Nobili Presidente del Consiglio Comunale, con Mario Cipollini

L'Assessore Cesare Tricerri con Gianni Bugno

Pier Luigi Nobili Presidente del Consiglio Comunale, con Mario Cipollini

Partenza della 16ª Tappa

ARRIVEDERCI


Vince il Giro un italiano.

Borgomanero ha portato fortuna al Giro d'Italia se ad aggiudicarselo sarà, dopo anni di vittorie straniere, proprio Ivan Gotti. L'ultimo successo di un atleta di casa nostra risaliva addirittura al '91: ad imporsi, allora, fu Chioccioli.

Ma ecco l'Albo d'oro delle "maglie rosa":1909 Ganna; 1910 e '11 Galetti; 1912 SquadraAtala; 1913 Oriani; 1914 Calzolari; 1919 Girardengo; 1920 Belloni; 1921 e '22 Brunero; 1923 Girardengo; 1924 Enrici; 1925 Binda; 1926 Brunero; 1927, '28 e '29 Binda; 1930 Marchisio; 1931 Camusso; 1932 Pesenti; 1933 Binda; 1934 Guerra; 1935 Bergamaschi; 1936 e '37 Bartali; 1938 e '39 Valetti; 1940 Coppi; 1946 Bartali; 1947 Coppi; 1948 Magni; 1949 Coppi; 1950 Koblet; 1951 Magni; 1952 e '53 Coppi; 1954 Clerici; 1955 Magni; 1956 Gaul; 1957 Nencini; 1958 Baldini; 1959 Gaul; 1960 Anquetil; 1961 Pambianco; 1962 e '63 Balmamion; 1964 Anquetil; 1965 Adorni; 1966 Motta; 1967 Gimondi; 1968 Merckx; 1969 Gimondi; 1970 Merckx; 1971 Petterson; 1972, '73 e '74 Merckx; 1975 Bertoglio; 1976 Gimondi; 1977 Pollentier; 1978 De Muynck; 1979 Saronni; 1980 Hinault; 1981 Battaglin; 1982 Hinault; 1983 Saronni; 1984 Moser; 1985 Hinault; 1986 Visentini; 1987 Roche; 1988 Hampsten; 1989 Fignon; 1990 Bugno; 1991 Chioccioli; 1992 e '93 Indurain; 1994 Berzin; 1995 Rominger; 1996 Tonkov; 1997 Gotti

 

Ordine d'arrivo e classifica

   Enzo Ghigo Presidente Regione Piemonte premia Gotti, maglia rosaIvan Gotti maglia rosa

Enzo Ghigo Presidente Regione Piemonte premia Gotti, maglia rosa

 Giacinto Gattoni premia Gotti G.P. Combattività

Giacinto Gattoni premia Gotti G.P. Combattività

 L'Assessore Carlo Alberto Barbaglia premia la maglia verde GPM Gonzalez Chepe

L'Assessore Carlo Alberto Barbaglia premia la maglia verde GPM Gonzalez Chepe

Al traguardo di Borgomanero, l'ordine di arrivo dei 140 corridori (due i ritiri) è stato dunque il seguente:

1. Alessandro Baronti in 4h 29'23", ad una media di 38.532 Km/h

2. Filippo Casagrande, s.t.

3. Paolo Savoldelli, s.t.

4. Forconi a 3";

5. Noè a 50";

6. Bettini; 7. Di Grande; 8. De Paoli; 9. Belli; 10. Leblanc;

11. Sivakov; 12. Guerini; 13. Gotti; 14. Shefer; 15. Garzelli; 16. Tonkov; 17. Frigo; 18. Miceli a 1'12"; 19. Gontchar; 20. Apollonio a 4'35"; poi, via via, tutti gli altri.

In classifica generale, la maglia rosa restava a Ivan Gotti:

1. Ivan Gotti in 70h 24'51", media 38.613

2. Pavel Tonkov a 51 "

3. Luc Leblanc 3'02"

4. Shefer a 3'40";

5. Miceli a 4'07";

6. Guerini a 6'17";

7. Di Grande a 7'56";

8. Belli a 8'17";

9. Merckx a 9'42";

10. Gontchar a 10'26".

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ultimo aggiornamento il 30/05/2007

a cura del Servizio Informatico Comunale Redazione WWW e-mail: webmaster@comune.borgomanero.no.it
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