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L'età romana
La probabile esistenza di Borgomanero in epoca pre-romana o romana è assai poco documentata e quindi è solo da presumere grazie ai ritrovamenti emersi nel XIX secolo, in località San Martino.
Il luogo è situato sulla strada che dal borgo porta alla frazione Santo Stefano dove esiste un fabbricato che ostenta i resti di uno sconsacrato e decadente oratorio, dedicato appunto a San Martino.
In occasione della costruzione di quella strada furono rinvenuti molti vasi, frammenti di romane antichità, urne cinerarie e monete, appartenenti ai primi secoli dell'impero, oltre ad un bracciale di bronzo a nastro.
L'oratorio appare in un documento del 1225, nel quale si precisa che, di fronte alla chiesa, era posto il "termine" che segnava i confini fra le pievi di Cureggio (a sud) e di Gozzano (a nord) alla quale apparteneva.
Oltre ai già citati ritrovamenti ottocenteschi, altri recenti ritrovamenti, nel Rione Valèra, hanno portato alla luce un elmo, monete romane e frammenti di fittili. Anche dalla necropoli di San Martino alle Verzole venne alla luce, sempre nel XIX secolo, una serie interessante di specchi di bronzo, con forellini e decorazioni.
Lo storico De Vit descrive inoltre molte lapidi romane rinvenute a Cureggio, Fontaneto d'Agogna e Santa Cristina di Borgomanero: in quest'ultima località, nel luogo detto 'Torre di Caristo', fu scoperto un frammento d'iscrizione "CALLISTUS. LIB.", riferibile ad un "liberto Callisto" inconfutabilmente romano.
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