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Profilo storico su borgomanero


Nel Quattrocento

LA BATTAGLIA DI BORGOMANERO

Nel 1412 il controllo del Novarese passò a Filippo Maria Visconti, la cui nuova politica prevedeva un progressivo distacco di Novara dai suoi possedimenti. Il feudo di Borgo Maynerio passò, su investitura del nuovo Duca, a Giovanni Tornielli di Parona, che fece atto di vassallaggio.

Ma il nuovo feudatario morì dopo soli tre anni, e per ottenere la trasmissione del feudo ai discendenti, allora minorenni, la moglie Lorenzina de Carlibus di Sopramonte dovette accettare il dazio sul pane, il sale e l'imbottato e l'atto di vassallaggio anche del figlio, appena questi fosse divenuto maggiorenne. Il rinnovo dell'investitura avvenne il 7 aprile 1432.

Con la morte del Duca Filippo Maria si estinse la dinastia Visconti ed il feudo passò alla Camera.

La Comunità di Borgomanero, che aveva giurato fedeltà al Conte Francesco Sforza il 24 dicembre 1448, si trovò pochi mesi dopo, nel 1449, a subire l'attacco delle truppe del Duca Ludovico di Savoia, intenzionato a recuperare i territori novaresi. Ma le antiche mura del Borgo, con i torrioni, i terrapieni e i fossati resistettero, segnando anzi una grave sconfitta per i savoini che decisero di rinunciare alle ambizioni di riconquista.

Il 27 dicembre di quell'anno, infatti, si firmò la pace di Moncalieri. Borgomanero preservò la propria autonomia e gli antichi privilegi, ma le tasse che pagava alla Camera Ducale, alla morte di Francesco Sforza nel 1466, quando gli successe il figlio Galeazzo, divennero causa di una protesta delle famiglie del Borgo e dei villaggi limitrofi, in seguito all'acquisto del diritto di riscossione delle entrate da parte di Pietro Trivulzio, consigliere del Senato segreto del Duca. Le proteste portarono a un compromesso: la Comunità, in cambio di un pagamento annuo di 840 lire, avrebbe mantenuto l'incasso dei dazi. Quella somma rimase invariata per secoli, ad evidente vantaggio della Comunità che poteva in questo modo giovarsi di entrate annue corrispondenti a diverse migliaia di lire.

Anche alla morte di Pietro nel 1477 l'autorità feudale su Borgomanero rimase ai Trivulzio, famiglia fedele agli Sforza fino agli ultimi anni del dominio di Ludovico il Moro, quando, per motivi economici, si allearono al Re di Francia. Furono, anzi, fra i maggiori fautori. nel 1500, della conquista del Ducato da parte di Luigi XII.

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