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Nel Settecento
All'interno del ducato di Milano, dopo due secoli di appartenenza alla Corona di Spagna (dal 1535), Borgomanero passò nel 1713, seppure per pochi anni, all'Impero austriaco. Il Marchese Don Gabriele degli Estensi, nuovo proprietario, dopo le imprese militari che lo videro al fianco di Eugenio di Savoia, giunse nel Borgo nel 1714, quando decise di prendervi dimora. A lui si deve, fra l'altro, la costruzione di un simbolo del Borgo, la statua della Madonna Immacolata che dal 1721 sorge al centro della piazza. Ma, ottenendo il titolo di Governatore alle fortificazioni dello Stato, il Marchese dovette tornare a Milano dopo il 1724. Sotto le insegne imperiali asburgiche, parteciperà nel 1733 alla difesa di Mantova e alla successiva battaglia di Parma; nel 1734 verrà ferito mortalmente. Non avendo discendenza diretta (la moglie, Marchesa Clara Colomba Cobianchi, che nel 1757 riceverà solenni esequie nella chiesa delle Orsoline, venendo ivi tumulata, gli diede due figlie), gli successe il cugino Carlo Filiberto, che pure morirà, il 30 aprile 1752, senza figli maschi. In seguito alla fine della dinastia del Marchesato degli Estensi, Borgomanero passò nel 1763 a Benedetto Maurizio Duca del Chiablese.
Come accennato, Borgomanero non restò per molto annessa all'Impero austriaco: nel 1734 divenne sabauda. Con i Trattati di Vienna, ponendo fine alla guerra di successione di Polonia, Carlo Emanuele III, Re di Sardegna, riunisce politicamente ed economicamente il Novarese.
La politica sabauda prevedeva una generale riorganizzazione del Regno, che si concretizzò soprattutto con la costituzione nel 1750 delle Intendenze, con la promulgazione delle nuove Costituzioni nel 1770 e con la riorganizzazione dei Pubblici (le Comunità) nel 1775. Il Duca del Chiablese, sempre all'interno di questi orientamenti volti a favorire la ripresa economica e civile, promuove la pubblicazione nel 1780 dei Bandi Campestri per Borgomanero.
Siamo ormai alle soglie della Rivoluzione Francese, periodo nel quale anche Borgomanero dovette attraversare momenti di forte tensione, fino alla caduta, nel 1814, dell'Impero Napoleonico
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