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Nell'Ottocento
La sola popolazione del Borgo, in principio del XIX secolo, superava già le seimila unità, ma circa altri duemila abitanti dovevano risiedere nelle località limitrofe dipendenti. Il ceto mercantile e artigianale, con circa 230 imprese, era particolarmente sviluppato.
Inizia in questo secolo il processo che porterà la città a mutare radicalmente la propria fisionomia in rapporto ad un nuovo sostrato socioeconomico. Certo, il passaggio che trasformerà il borgo commerciale e agricolo in un'industriosa cittadina sarà inizialmente lento e complesso, prima dei rivolgimenti eccezionali che porterà con sé il Novecento.
Per esempio, ancora fino al 1825 e il 1828 l'ingresso in città avveniva per le quattro porte (poste al termine delle quattro vie che si dipartono a croce dal centro), il cui abbattimento rese definitivamente inutili le ultime mura, che pure già da almeno due secoli non rappresentavano più un sistema di sicurezza efficace.
Fu questo un primo passo dell'espansione della città oltre l'antica cerchia, il cui sviluppo urbanistico restava tuttavia ancora fortemente condizionato, almeno fino agli ultimi decenni del secolo, per la rigida strutturazione del Borgo e la destinazione agricolo-commerciale degli edifici, appartenenti, per di più,a un numero abbastanza ristretto di famiglie.
Ma l'ottocento fu anzitutto il secolo del Risorgimento italiano, che vide fin dall'inizio anche l'apporto del Borgo se, come ricorda Lomaglio, "ad inalberare tra i primi il tricolore nella cittadella di Torino nel 1821 furono appunto i fratelli Ercole e Antonio Maioni, i quali pagarono con l'esilio la loro audacia: Ercole morirà a Cuba nel 1825, Antonio a Lugano nel 1830". Ma la città diventa soprattutto un presidio militare:
"Infatti nel 1848 dovette ospitare il reggimento "Savona" e centinaia di militari infermi e sovvenzionare, inoltre, i richiamati poveri". Durante le Cinque Giornate di Milano, molti borgomaneresi si trovavano a combattere sulle barricate.
Per tutte queste vicende, le condizioni sociali ed economiche della comunità si aggravarono notevolmente, fino al drammatico saccheggio del 1849 da parte dei soldati piemontesi dopo la sconfitta di Novara e le successive turbolenze in seguito all'alloggiamento di 800 soldati austriaci. La disciplina fu ripristinata con molta fatica e la situazione rimase drammatica a lungo. Molte furono le vittime borgomaneresi nelle varie guerre del Risorgimento e del Regno.
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