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I prevosti della chiesa di san bartolomeo

Su "L'ARALDO" numero 7, del 4/4/1981, appare un articolo curato dall'allora Parroco don Gianni Cavigioli, che traccia un breve profilo dei Prevosti della Chiesa di San Bartolomeo ad iniziare, nel lontano 1682, dal teologo Gian Battista Marola, cui seguirono Antonio Niccolò Curti Gian Battista Curti, il cui nome è legato all'Opera Pia Curti (Ricovero di Borgomanero).

All'epoca di Napoleone resse la parrocchia Giovanni Maria Vicarini.

A Giovanni Maria Vicarini seguì Paolo Lossetti, ma poi "...eccoci a Colui che sovra gli altri com'aquila vola " nel cielo dei Prevosti: il sacerdote Felice Piana, sesto parroco di San Bartolomeo.

A cura di Giovanni Battista Pagani venne pubblicato il libro "Della vita e delle virtù del sacerdote Felice Piana, canonico - prevosto di Borgomanero" , che consente di venire a conoscenza di molti dettagli della vita di quest'uomo. Nel 1869 entrava nel Borgo il nuovo prevosto sacerdote Carlo Parnisetti oriundo di Bannio Anzino, pastore di valido comando, ricercatissimo nella predicazione delle Missioni al popolo, cui succedette il sacerdote Ercole Quaroni che lasciò ricordi di popolarità e di attaccamento alle più belle tradizioni del Borgo, come le imponenti feste di San Rocco e San Bartolomeo nell'inaugurazione dell'Oratorio maschile Felice Piana nel maggio 1909, opera del curatino don Strola.

Nel 1913 venne a Borgomanero Monsignor Pietro Mortarino, che resse la parrocchia per 34 anni. La sua vita pastorale fu legata al fiorire delle Associazioni cattoliche, degli Oratori e particolarmente dell'Oratorio femminile.

Su "L'Araldo" n° 20 del 28/10/1978 scrive l'allora parroco don Gianni Cavigioli: "E' con affettuosa gratitudine e cara memoria che parlo del prevosto Mortarino i cui ultimi anni di vita pastorale s'incrociarono con i miei primi giovani anni di ministero pastorale nel Borgo che poi due volte per l'arcano disegno divino mi sarebbe stato destinato." [...]

Negli anni della guerra Monsignor Mortarino fu portatore di conforto, di speranza, di aiuto a tante famiglie che la guerra e la successiva crisi avevano tristemente provato.

Favorì le tradizionali Missioni, tempi forti di riflessione cristiana e di preghiera, che furono predicate dai Padri Passionisti nel 1919, 1925, 1938.

Ebbe cura dell'Oratorio e, nel 1919 sorse l'associazione Giovanni Alfonso Pagani, ricordando appunto nel nome uno dei caduti per la patria. Qualche anno dopo venne aperto l'Oratorio femminile con compiti di assistenza affidato alle Suore della Carità di Vercelli.

Il suo sogno era quello di ampliare la Chiesa parrocchiale, per cui aveva fatto preparare un ambizioso progetto che prevedeva l'ingresso principale rivolto verso il palazzo del Municipio, ma gli avvenimenti bellici glielo impedirono. Morì il 28/1/1948: aveva settantotto anni.[...]

A Monsignor Mortarino successe don Ricci per un periodo di 6 anni. A lui subentrò don Gianni Cavigioli.

Don Gianni Cavigioli in continuità con quanto avrebbe desiderato don Mortarino, pur senza cambiamenti strutturali, iniziò i lavori di restauro della parrocchiale: rifacimento del tetto, ristrutturazione del campaniletto, restauro degli affreschi, pavimentazione, nuovi banchi, portone d'ingresso.

Rilevanti anche gli impegni delle Missioni: nel 1957, nel 1977. La prima fu suggellata dalla posa sul colle del Colombaro di una croce luminosa, che per tanti anni splendette sul sottostante abitato del Borgo. La missione del 1963 fu affidata alla Pro Civitate Christiana di Assisi.

Uomo di grande cultura, lettore appassionato e studioso: i borgomaneresi, che varcavano il suo studio, trovavano la sua scrivania occupata da pile di libri e spesso la sua passione contagiò gli amici! Su "L'Araldo", che curò con capacità e dedizione, don Cavigioli approfondì sistematicamente le tematiche religiose d'attualità. [...] Nel 1988, in seguito alla rinuncia di don Cavigioli, viene nominato dal Vescovo Aldo del Monte l'attuale Prevosto di Borgomanero, don Giovanni Galli, dodicesimo Prevosto.

[Testo di Anna Maria Pastore - Tratto dai "Quaderni Borgomaneresi" - "Borgomanero sacra e devota"]

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